Il radioamatore è una persona autorizzata alla trasmissione, ovvero che ha conseguito la cosiddetta "patente" e la successiva "autorizzazione generale".
Come ottenere questo? Occorre anzitutto acquisire un minimo di conoscenza della radiotecnica necessaria per ottenere la patente, che consente l'utilizzo di tutte le frequenze assegnate internazionalmente al "servizio di amatore".
Ci si deve possibilmente familiarizzare con le abitudini dei radioamatori, e per farlo la cosa migliore è l'ascolto delle gamme radiantistiche, ascoltando i messaggi delle stazioni radioamatoriali e per fare ciò non occorre alcuna autorizzazione.
Per diventare radioamatori, le cognizioni necessarie si possono apprendere sui libri di testo, ma sarà solamente l'ascolto del traffico che viene svolto dalle stazioni radioamatoriali a dare un concreto contributo alla preparazione per poi poter svolgere correttamente l'attività.
E' quindi consigliabile, in attesa dell'ottenimento dell'idoneità e dell'autorizzazione generale, esercitarsi ascoltando le frequenze radioamatoriali, cosa oggi possibile senza alcuna autorizzazione.
Per imparare il codice Morse (oggi non più obbligatorio in Italia al fine di conseguire la licenza, ma pur sempre un validissimo modo di comunicazione) è bene affidarsi ad un amico competente o ad un "radio club" presente in zona, molti dei quali organizzano sia corsi per aspiranti radioamatori, sia per la preparazione agli esami che per l'apprendimento del codice Morse.
Se però si abita in luogo isolato dove non ci sono radioamatori è possibile procurarsi lezioni Morse, utilizzando uno dei molti software per PC disponibili.
Come ottenere questo? Occorre anzitutto acquisire un minimo di conoscenza della radiotecnica necessaria per ottenere la patente, che consente l'utilizzo di tutte le frequenze assegnate internazionalmente al "servizio di amatore".
Ci si deve possibilmente familiarizzare con le abitudini dei radioamatori, e per farlo la cosa migliore è l'ascolto delle gamme radiantistiche, ascoltando i messaggi delle stazioni radioamatoriali e per fare ciò non occorre alcuna autorizzazione.
Per diventare radioamatori, le cognizioni necessarie si possono apprendere sui libri di testo, ma sarà solamente l'ascolto del traffico che viene svolto dalle stazioni radioamatoriali a dare un concreto contributo alla preparazione per poi poter svolgere correttamente l'attività.
E' quindi consigliabile, in attesa dell'ottenimento dell'idoneità e dell'autorizzazione generale, esercitarsi ascoltando le frequenze radioamatoriali, cosa oggi possibile senza alcuna autorizzazione.
Per imparare il codice Morse (oggi non più obbligatorio in Italia al fine di conseguire la licenza, ma pur sempre un validissimo modo di comunicazione) è bene affidarsi ad un amico competente o ad un "radio club" presente in zona, molti dei quali organizzano sia corsi per aspiranti radioamatori, sia per la preparazione agli esami che per l'apprendimento del codice Morse.
Se però si abita in luogo isolato dove non ci sono radioamatori è possibile procurarsi lezioni Morse, utilizzando uno dei molti software per PC disponibili.
Una volta superato l'esame è necessario presentare domanda per ottenere il nominativo da utilizzare nell'esercizio dell'attività radioamatoriale.
Infatti la patente è indispensabile in quanto abilita all'esercizio di una stazione radiantistica (in pratica come la patente automobilistica abilita alla guida di un automezzo), ma non autorizza ancora chi ne è titolare a possedere una propria stazione, per la quale occorre prima ottenere il rilascio del nominativo, ossia la sigla che identifica internazionalmente la stazione e quindi l'autorizzazione generale.
Per conseguire l'autorizzazione generale per l'impianto e l'esercizio di stazione di radioamatore, l'interessato deve presentare la "dichiarazione di inizio attività".
Dopo questa ultima formalità, qualora il Ministero non comunichi al richiedente un provvedimento negativo, l'interessato può finalmente iniziare l'attività, entrando così nel meraviglioso mondo della radio.
Infatti la patente è indispensabile in quanto abilita all'esercizio di una stazione radiantistica (in pratica come la patente automobilistica abilita alla guida di un automezzo), ma non autorizza ancora chi ne è titolare a possedere una propria stazione, per la quale occorre prima ottenere il rilascio del nominativo, ossia la sigla che identifica internazionalmente la stazione e quindi l'autorizzazione generale.
Per conseguire l'autorizzazione generale per l'impianto e l'esercizio di stazione di radioamatore, l'interessato deve presentare la "dichiarazione di inizio attività".
Dopo questa ultima formalità, qualora il Ministero non comunichi al richiedente un provvedimento negativo, l'interessato può finalmente iniziare l'attività, entrando così nel meraviglioso mondo della radio.
Sistema RST
IL SISTEMA RST (Readability-Strength-Tone)
Il sistema RST per il rapporto della qualità del segnale è usato fin dal 1934 circa come scorciatoia per riportare la comprensibilità (R), l'intensità del segnale (S) e, per la sola radiotelegrafia, la nota (T). Per i collegamenti di sola voce si limita a comprensibilità ed intensità del segnale (R e S).
Il valore RST è riportato anche sulle cartoline QSL.
R = COMPRENSIBILITÀ
S = INTENSITÀ
T = NOTA (solo per CW)
Raramente è usata l'aggiunta di una lettera alla fine dei 3 numeri. Essa puo essere:
X Il segnale è stabile come un segnale controllato da quarzo. Risale agli albori della radio, quando questo tipo di segnale era molto raro.
C Il segnale è modulato dato che la frequenza varia leggermente con la digitazione.
K Nel segnale si sente il clic di digitazione.
Oggi la quasi totalità dei segnali potrebbe ricevere la X ma non è quasi mai usata. È utile invece riportare un segnale modulato o in cui si sente il clic usando la C o la K, ad esempio 579C o 579K.
IL SISTEMA RST (Readability-Strength-Tone)
Il sistema RST per il rapporto della qualità del segnale è usato fin dal 1934 circa come scorciatoia per riportare la comprensibilità (R), l'intensità del segnale (S) e, per la sola radiotelegrafia, la nota (T). Per i collegamenti di sola voce si limita a comprensibilità ed intensità del segnale (R e S).
Il valore RST è riportato anche sulle cartoline QSL.
R = COMPRENSIBILITÀ
- Incomprensibile
- Appena comprensibile. Si distingue solo qualche parola ogni tanto.
- Comprensibile con considerevole difficoltà.
- Comprensibile sostanzialmente senza difficoltà.
- Perfettamente comprensibile.
S = INTENSITÀ
- Segnali debolissimi, appena percettibili.
- Segnali molto deboli.
- Segnali deboli.
- Segnali discreti.
- Segnali discretamente buoni.
- Segnali buoni.
- Segnali moderatamente forti
- Segnali forti.
- Segnali fortissimi.
T = NOTA (solo per CW)
- Nota estremamente ronzante e gorgogliante.
- Nota assai ronzante di AC (corrente alternata), senza traccia di musicalità.
- Nota ronzante di AC di tono basso, leggermente musicale.
- Nota piuttosto ronzante di AC, discretamente musicale.
- Nota modulata, musicale.
- Nota modulata, leggera traccia di fischio.
- Nota quasi DC (corrente continua), leggero ronzio.
- Buona nota DC, appena una traccia di ronzio.
- Nota purissima di DC.
Raramente è usata l'aggiunta di una lettera alla fine dei 3 numeri. Essa puo essere:
X Il segnale è stabile come un segnale controllato da quarzo. Risale agli albori della radio, quando questo tipo di segnale era molto raro.
C Il segnale è modulato dato che la frequenza varia leggermente con la digitazione.
K Nel segnale si sente il clic di digitazione.
Oggi la quasi totalità dei segnali potrebbe ricevere la X ma non è quasi mai usata. È utile invece riportare un segnale modulato o in cui si sente il clic usando la C o la K, ad esempio 579C o 579K.
In applicazione della Raccomandazione CEPT 61-02, recepita dal Decreto del Ministro delle Comunicazioni 27 luglio 2005, la patente contiene la dicitura “HAREC”; l’Ispettorato provvederà al rilascio del relativo certificato “HAREC”.
Dopo aver ottenuto la patente, il titolare della stessa, al fine di ottenere il nominativo di chiamata, deve presentare domanda in bollo (redatta sull'apposito modulo), al Ministero dello Sviluppo Economico- Dipartimento Comunicazioni- Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione elettronica e Radiodiffusione- ROMA.
A tale domanda devono essere allegati:
Dopo aver ottenuto la patente, il titolare della stessa, al fine di ottenere il nominativo di chiamata, deve presentare domanda in bollo (redatta sull'apposito modulo), al Ministero dello Sviluppo Economico- Dipartimento Comunicazioni- Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione elettronica e Radiodiffusione- ROMA.
A tale domanda devono essere allegati:
- fotocopia di un documento di identità in corso di validità;
- fotocopia della patente di operatore.
L’Autorizzazione Generale abilita all’utilizzo di tutte le bande di frequenze attribuite dal piano nazione di ripartizione delle radiofrequenze al servizio di radioamatore con potenza massima 500 Watt.
L’Autorizzazione Generale ha validità massima 10 anni dal momento del rilascio o del rinnovo e scadono il 31 dicembre.
Per conseguire l’Autorizzazione Generale è necessario che il richiedente sia in possesso della patente di operatore e del nominativo di chiamata.
La richiesta di autorizzazione generale deve essere presentata all’Ispettorato territoriale competente , mediante una dichiarazione (redatta sull'apposito modulo), accompagnata dai seguenti documenti:
Le autorizzazioni generali sono soggette al pagamento di un contributo annuale di € 5,00; tale contributo deve essere pagato entro il 31 gennaio di ogni anno, tramite conto corrente postale n. 25971169, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato- Genova.
E’ consentito il pagamento dei contributi fino al 30 giugno di ciascun anno, con l’applicazione di una maggiorazione del 0,5 per cento della somma dovuta per ogni mese di ritardo.
La domanda di rinnovo dell’autorizzazione generale deve essere presentata, prima della scadenza, mediante una dichiarazione (redatta sull'apposito modulo).
La rinuncia all’ autorizzazione generale deve pervenire all’Ispettorato entro il 30 novembre di ciascun anno ed ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.
L'art. 144 del nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche prevede il rilascio di autorizzazioni speciali a:
Al di fuori della sede dell’impianto l’attività di radioamatore può essere svolta con apparato portatile su mezzo mobile, escluso quello aereo.
Nel caso in cui il titolare di autorizzazione generale intenda trasferire la residenza o il domicilio della stazione, deve comunicarlo preventivamente all’Ispettorato Territoriale competente compilando ed inviando l'apposito modulo.
L’Autorizzazione Generale ha validità massima 10 anni dal momento del rilascio o del rinnovo e scadono il 31 dicembre.
Per conseguire l’Autorizzazione Generale è necessario che il richiedente sia in possesso della patente di operatore e del nominativo di chiamata.
La richiesta di autorizzazione generale deve essere presentata all’Ispettorato territoriale competente , mediante una dichiarazione (redatta sull'apposito modulo), accompagnata dai seguenti documenti:
- attestato di versamento del contributo annuale di € 5,00;
- fotocopia della patente di operatore;
- nominativo acquisito.
Le autorizzazioni generali sono soggette al pagamento di un contributo annuale di € 5,00; tale contributo deve essere pagato entro il 31 gennaio di ogni anno, tramite conto corrente postale n. 25971169, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato- Genova.
E’ consentito il pagamento dei contributi fino al 30 giugno di ciascun anno, con l’applicazione di una maggiorazione del 0,5 per cento della somma dovuta per ogni mese di ritardo.
La domanda di rinnovo dell’autorizzazione generale deve essere presentata, prima della scadenza, mediante una dichiarazione (redatta sull'apposito modulo).
La rinuncia all’ autorizzazione generale deve pervenire all’Ispettorato entro il 30 novembre di ciascun anno ed ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.
L'art. 144 del nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche prevede il rilascio di autorizzazioni speciali a:
- Università ed enti di ricerca scientifica e tecnologica.
- Scuole ed Istituti di istruzione di ogni ordine e grado, statali e legalmente riconosciuti (ad eccezione delle scuole elementari).
- Scuole e corsi di istruzione militare.
- Sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite.
- Enti pubblici territoriali per finalità concernenti le loro attività istituzionali.
Al di fuori della sede dell’impianto l’attività di radioamatore può essere svolta con apparato portatile su mezzo mobile, escluso quello aereo.
Nel caso in cui il titolare di autorizzazione generale intenda trasferire la residenza o il domicilio della stazione, deve comunicarlo preventivamente all’Ispettorato Territoriale competente compilando ed inviando l'apposito modulo.
L’attività di solo ascolto sulla gamma delle frequenze radioamatoriali è di libero uso.
I soggetti che intendono ottenere un attestato di attività di ascolto possono richiedere, con domanda in bollo (redatta sull'apposito modulo), l’iscrizione in apposito elenco e l’assegnazione di una sigla distintiva. Alla domanda deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità.
L’attestato non ha scadenza.
I soggetti che intendono ottenere un attestato di attività di ascolto possono richiedere, con domanda in bollo (redatta sull'apposito modulo), l’iscrizione in apposito elenco e l’assegnazione di una sigla distintiva. Alla domanda deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità.
L’attestato non ha scadenza.
